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Come lavorare nella pubblica amministrazione? Studi e opportunità

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Il famigerato posto fisso, quello a cui tanti lavoratori italiani ambiscono, è ancora così ricercato anche tra i più giovani?

Inutile negare che muoversi nel mercato del lavoro è complicato. Gli impieghi sono sempre più precari e lavorare nella pubblica amministrazione offre maggiori garanzie.

Lo staff dell’Università online Niccolò Cusano di Viterbo ha pensato di realizzare una breve guida per scoprire come si entra nella pubblica amministrazione. Vedremo insieme le differenze tra impiego pubblico e impiego privato e come si diventa dipendenti pubblici.

Pronto per iniziare? Buona lettura!

Pubblico impiego: cos’è?

Prima di scoprire come lavorare nella pubblica amministrazione, vediamo cos’è il pubblico impiego e come si distingue dall’impiego privato.

Si parla di pubblico impiego per definire il lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione. In questo caso il lavoratore svolge la sua mansione al servizio delle Stato o di un ente pubblico non economico.

Come riportato dall’enciclopedia online Wikipedia:

la pubblica amministrazione identifica l’insieme degli enti pubblici che concorrono all’esercizio e alle funzioni dell’amministrazione di uno Stato nelle materie di sua competenza.

Il lavoro pubblico è tale se:

  • il datore di lavoro è un ente pubblico
  • le mansioni del lavoratore sono pertinenti ai compiti istituzionali
  • l’attività lavorativa viene svolta in modo continuativo e durevole

Il lavoratore pubblico viene inserito in un’organizzazione piramidale che ne determina l’assoggettamento al potere gerarchico e disciplinare del datore di lavoro.

Pubbliche amministrazioni: quali sono?

Per pubbliche amministrazioni si intendono:

  • amministrazioni statali
  • regioni, province e comuni
  • comunità montane e i loro consorzi e associazioni
  • istituzioni universitarie
  • istituti autonomi case popolari
  • camere di commercio, industria, artigianato, agricoltura e le loro associazioni
  • enti pubblici non economici nazionali
  • aziende e gli enti del servizio sanitario nazionale
  • enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali
  • agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni
  • agenzie pubbliche

La principale differenza tra i due tipi di rapporto di lavoro, pubblico e privato, è nella modalità di accesso al lavoro.

L’articolo 97 della Costituzione italiana stabilisce che al pubblico impiego si accede esclusivamente mediante concorso.

Rispetto al passato, sono state apportate delle modifiche nelle modalità di assunzione.

Nel 2001, il Testo Unico del pubblico impiego ha riordinato la disciplina. In passato l’assunzione avveniva con un provvedimento unilaterale dell’amministrazione. Oggi, con la privatizzazione dell’impiego pubblico, la situazione è simile a quella del settore privato.

L’assunzione avviene mediante un contratto individuale di lavoro.

lavorare nella pubblica amministrazione ufficio

Lavorare nella pubblica amministrazione: come fare

Negli ultimi anni, con la cosiddetta riforma Madia, il pubblico impiego ha conosciuto una nuova stagione di cambiamenti.

Le modifiche introdotte nel 2017 prevedono l’adozione di un piano triennale dei fabbisogni di personale.

Questo piano triennale serve a stabilire quanti lavoratori assumere in base al fabbisogno che ne determina la dotazione organica.

Come cita il sito oggiPA:

Il documento prende il posto della vecchia programmazione del fabbisogno del personale. Rimane confermato che esso deve essere approvato ogni anno e che ha, nel contempo, una valenza triennale.

La dotazione organica continua a permanere, ma il suo rilievo è fortemente depotenziato, mentre viene accresciuto il ruolo assegnato al piano triennale del fabbisogno di personale.

Sulla base delle nuove disposizioni vengono ad essere superate le condizioni di anomalia che si determinavano con riferimento al personale cosiddetto in sovrannumero o extra dotazione organica.

I concorsi per la pubblica amministrazione

Abbiamo già detto che, secondo quanto stabilito dalla Costituzione, agli impieghi pubblici si accede tramite i concorsi per la pubblica amministrazione. L’assunzione avviene con contratto individuale di lavoro, nel rispetto delle procedure di reclutamento adottate da ogni amministrazione in base al Piano triennale dei fabbisogni.

Il concorso pubblico per esami e titoli, come i concorsi per lavorare in comune, serve a determinare una graduatoria di merito.

Ogni candidato prende un punteggio e la procedura determina l’assunzione dei più meritevoli. Con la privatizzazione del pubblico impiego, il concorso si conclude con il contratto di assunzione individuale, subordinata al superamento di un periodo di prova.

Per alcune qualifiche che richiedono la scuola dell’obbligo come unico requisito, l’assunzione può avvenire senza il concorso pubblico. In questo caso si fa riferimento alle liste di collocamento. In tutti i casi in cui si richiedono requisiti superiori alla scuola dell’obbligo, è necessario il concorso pubblico.

Requisiti per accedere ai concorsi pubblici

Per partecipare ad un concorso pubblico sono necessari i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o di Paese dell’Unione europea
  • idoneità fisica all’impiego
  • non essere escluso dall’elettorato attivo politico e non essere mai stato destituito da un’altra Amministrazione dello Stato
  • regolare posizione nei riguardi degli obblighi di leva per i candidati di sesso maschile
  • buona condotta e ottime qualità morali per alcuni tipi di impiego quali magistrato o poliziotto
  • titolo di studio richiesto
  • conoscenza dell’uso del Pc, dei software maggiormente utilizzati e di almeno una lingua straniera in base all’art.13 DLgs. 387/98

Sei pronto a lavorare nella pubblica amministrazione? Se sei già alla ricerca di consigli per fare bella figura sul posto di lavoro, inizia a leggere come scrivere un’email formale. Potrebbe esserti utile nel futuro.

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