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Libri scientifici: ecco quelli da leggere assolutamente

Sei alla ricerca di libri scientifici interessanti da leggere perché sei uno studioso o un semplice appassionato?

Se le riviste di divulgazione scientifica o gli Utet test medicina non bastano a soddisfare la tua voglia di saperne di più, o non sono abbastanza approfondite da farti comprendere appieno un determinato fenomeno, non preoccuparti: questo articolo è fatto apposta per te.

In questa guida, infatti, ti suggeriremo i migliori libri da leggere, nonché i migliori master e corsi di laurea, inerenti materie scientifiche. Perché ogni sistema di conoscenze umane ha il suo linguaggio e la tua utilità. Ad esempio, grazie alla scienza, sappiamo che bere acqua aiuta a studiare meglio.

Come dici? Non vedi l’ora di scoprirne di più? Bene, allora hai proprio la ricerca nel sangue.

Non perdiamo tempo, dunque, ed entriamo subito nel merito. Se hai a disposizione carta e penna o programmi per prendere appunti, è il momento di tirarli fuori. I migliori libri scientifici ti aspettano.

Libri di scienza: ecco quali leggere e perché

Per questo articolo abbiamo selezionato alcuni titoli di libri scientifici da leggere assolutamente, tra i quali troverai certamente ciò che stai cercando. Al suo interno, infatti, potrai riscontrare diverse tipologie di testi: dal classico libro di scienze ai manuali divulgativi, passando per i libri di fisica e giungendo fino ai romanzi scientifici. Dalle opere che hanno fatto la storia ai libri scientifici per ragazzi. Insomma, non abbiamo lasciato proprio nulla di intentato.

Cos’è la scienza e di cosa si occupa

divulgazione scientificaI prossimi paragrafi di questa guida saranno interamente dedicati ad alcuni importanti libri scientifici, ad ognuno dei quali abbiamo riservato una piccola recensione.

Ma prima di arrivarci, è doveroso fermarci un attimo per fare una premessa necessaria a fornirti gli strumenti ideali per approcciarti a questi testi. Se stai bene attento, però, inizieremo già da ora a citare alcuni libri interessanti.

Cerchiamo innanzitutto di definire cos’è la scienza e cosa comprende, prendendo in prestito la definizione data da una nota enciclopedia collaborativa online, in cui si legge:

Per scienza si intende un sistema di conoscenze ottenute attraverso un’attività di ricerca prevalentemente organizzata e con procedimenti metodici e rigorosi, allo scopo di giungere ad una descrizione, verosimile, oggettiva e con carattere predittivo, della realtà e delle leggi che regolano l’occorrenza dei fenomeni.

La scienza moderna si sviluppa in modo particolare a partire dalla rivoluzione scientifica del XVI secolo con l’accumulo di conoscenze nei più svariati ambiti del sapere. La storia della scienza descrive il loro sviluppo nel tempo.

L’insegnamento della scienza e la ricerca scientifica vengono praticati non solo nelle università, ma anche in istituti, enti di ricerca e imprese. Vi sono solide vocazioni accademiche, ma anche amatori che si dedicano soprattutto all’osservazione scientifica.

I settori scientifico-disciplinari riconosciuti in Italia per organizzare l’insegnamento superiore, attraverso l’ultimo decreto ministeriale 30 ottobre 2015 sono riconducibili a 14 aree:

  1. Matematiche e informatiche;
  2. Fisiche;
  3. Chimiche;
  4. Della terra;
  5. Biologiche;
  6. Mediche;
  7. Agrarie e veterinarie;
  8. Ingegneria civile e architettura;
  9. Ingegneria industriale e dell’informazione;
  10. Dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche;
  11. Storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche;
  12. Giuridiche;
  13. Economiche e statistiche;
  14. Politiche e sociali.

Se sei interessato a studiare una di queste discipline, clicca su quelle disponibili in elenco, oppure dai un’occhiata a tutte le aree dei corsi di laurea e dei master erogati da Unicusano.

Etimologia di scienza e differenze con la filosofia

Il termine scienza deriva dalla parola latina scientia, cioè conoscenza. Il suo significato, dunque, era facilmente interscambiabile con quello del termine filosofia, come ricostruisce brillantemente Josef Seifert in L’ uomo alla ricerca della verità: filosofia, scienza, teologia”.

Inoltre, secondo Karl Popper, uno dei più importanti filosofi ed epistemologi mondiali, nel suo “Conoscenza oggettiva – Un punto di vista evoluzionistico” sosteneva che:

«La scienza non è un insieme di asserzioni certe, o stabilite una volta per tutte, e non è neppure un sistema che avanzi costantemente verso uno stato definitivo. La nostra scienza non è conoscenza: non può mai pretendere di aver raggiunto la verità, e neppure un sostituto della verità come la probabilità».

Anche se, come la “Rivista di filosofia neo-scolastica” ha fatto notare, non basandosi sul possesso integrale della verità, quest’ultima non era ritenuta una scienza per così dire “totale”.

Ma fatte queste doverose premesse, passiamo a presentare i libri scientifici che abbiamo selezionato per te.

Libri divulgazione scientifica: consigli

In questa guida però, ci concentreremo soprattutto sui libri scientifici divulgativi.

Ecco alcuni libri di scienze da non perdere:

  1. Il senso delle cose. Le provocazioni intellettuali di Richard Feynman, fisico e divulgatore scientifico statunitense, che è stato anche Premio Nobel per la fisica nel 1965 per l’elaborazione dell’elettrodinamica quantistica, non sono mai banali. Solo lui è in grado di dimostrare come sovente un’ipotesi da “quasi certamente” falsa possa diventare “quasi certamente” vera;
  2. Le 5 equazioni che hanno cambiato il mondo. Uno dei libri scientifici dal linguaggio più poetico che esista, in cui l’autore Michael Guillen riesce a raccontare e far comprendere a tutti il fondamentale apporto ai vari campi del sapere scientifico, da parte di cinque geni indiscussi come Bernoulli, Clausius, Einstein, Faraday e Newton;
  3. Sette brevi lezioni di fisica. Passiamo ai libri sulla fisica con questa guida a tappe: dalla teoria della relatività generale di Einstein e della meccanica quantistica fino alle questioni aperte sulla architettura del cosmo, sulle particelle elementari, sulla gravità quantistica, sulla natura del tempo e della mente;
  4. La scimmia nuda. Studio divertente sull’uomo, ma rigorosamente scientifico, ad opera di Desmond Morris, zoologo noto in particolare per i suoi studi sulle scimmie. Risultato? In una sola parola: sconvolgente;
  5. L’architetto dell’invisibile ovvero come pensa un chimico. Un viaggio nella mente di un chimico. Lui è Marco Malvaldi e saprà farti divertire a scoprire cos’è una molecola, come cambiano le proprietà degli atomi in essa, ma anche come cambiano le proprietà della molecola in un ambiente. Senza lesinare similitudini tratte dall’economia e dalla letteratura. Davvero interessante;
  6. Botanica. Viaggio nell’universo digitale. Il racconto del mondo vegetale ad opera di uno tra i massimi botanici del mondo, Stefano Mancuso. Dove si fondono passato e futuro, storia ed ecologia e non mancano le emozioni suscitate dalla scoperta scientifica.

Romanzi scientifici

Non sempre i loro contenuti hanno un riscontro scientifico reale. Se però, oltre ai libri prettamente scientifici, sei affascinato anche dal filone di narrativa associato alla fantascienza, magari per leggere qualcosa di leggere durante le vacanze invernali o estive che siano, non puoi assolutamente perderti romanzi “scientifici” di autori come Jules Verne (su tutti Viaggio al centro della TerraVentimila leghe sotto i mariDalla Terra alla Luna e L’isola misteriosa), Edwin Abbott Abbott (Flatlandia), H.G. Wells (La macchina del tempoL’isola del dottor MoreauL’uomo invisibileLa guerra dei mondi), Emilio Salgari (Le meraviglie del Duemila), M.P. Shiel (La nube purpurea), J.D. Beresford (con il romanzo evoluzionista The Hampdenshire Wonder), Arthur Cona Doyle (Il mondo perduto), William Hope Hodgson (La terra dell’eterna notte), Olaf Stapledon (InfinitoLast Men in LondonQ.I. 10000) o Michael Crichton (Jurassic Park). Veri e propri mostri sacri di questo genere.

E con questa breve postilla extra, si conclude la nostra guida su cos’è la scienza e quali sono i libri scientifici più utili e interessanti da leggere.

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Serie TV imperdibili: la nostra top ten

Sei un appassionato di telefilm alla ricerca di serie TV imperdibili?

Se i programmi per prendere appunti non sono gli unici che ti interessano, ma ami anche quelli in onda sul piccolo schermo o i film sugli artisti non ti lasciano indifferente, allora stai leggendo l’articolo giusto.

In fondo, alcune fiction televisive aiutano anche a rendere proficua qualche pausa, donando più freschezza ed elasticità alla tua mente. Così come seguire una dieta equilibrata e bere più acqua aiuta a studiare meglio.

In questa vera e propria guida alle serie TV imperdibili ti guideremo tra i migliori telefilm da vedere per diversi generi: dalle fiction italiane più belle fino alle serie TV americane più famose.

Non vedi l’ora e hai già il telecomando in mano o sei collegato a Netflix? Bene, non perdiamo tempo ed andiamo subito a scoprire le migliori serie tv da vedere.

Buona lettura e, speriamo presto, buona visione.

Serie TV consigliate

Tra le serie TV da vedere assolutamente, la fanno certamente da padrona i telefilm americani, ma non solo. Ecco perché, nello stilare per questa top ten Unicusano abbiamo pescato in diverse categorie, sperando di accontentare tutti i gusti e dando il giusto risalto anche alla produzione nostrana di fiction italiane più belle. In poche parole: non ti rimane che preparare i popcorn, metterti comodo e scegliere cosa vedere tra le serie TV imperdibili che stiamo per proporti. Buona lettura e, speriamo presto, buona visione.

Serie TV belle e italiane

Iniziamo proprio da 4 serie TV italiane di successo.

  1. Don Matteo. Servitore di Dio, ma anche detective al servizio della comunità di San Giovanni di Gubbio. Ecco il ritratto del protagonista, interpretato da Terence Hill, che da il nome alla storia. Don Matteo Bondini, attraverso l’amicizia e alla collaborazione con il maresciallo locale, Nino Cecchini (alias Nino Frassica) riesce sempre a intrufolarsi nei casi dei Carabinieri e a risolverli grazie alla sua conoscenza dell’animo umano. Serie Tv da vedere a tutte le età, prodotta da Rai Fiction;
  2. Un Medico in famiglia. Tra le migliori Serie Tv italiane per tutta la famiglia, anch’essa targata Rai Fiction. Forse non sai è che è ispirata ad una fiction spagnola dal titolo Médico de Familia in onda sulla rete iberica Telecinco. Al centro della storia italiana, le vicende della famiglia del medico vedovo Lele Martini, i figli, il mitico Nonno Libero (interpretato da Lino Banfi), sua cognata, la colf, amici e dipendenti dell’ospedale. Ma con il passare degli anni il nucleo familiare vedrà diversi cambiamenti;
  3. I Cesaroni. Fiction Mediaset ambientata a Roma, che ruota attorno alle vicissitudini di una famiglia allargata, quella di Giulio e Lucia, due ex fidanzati che si ritrovano casualmente e riallacciano i fili del loro amore di gioventù. I due si sposano e vanno a vivere insieme, ma non soli: con loro i rispettivi figli, 3 per Giulio e 2 per Lucia. Senza dimenticare i simpaticissimi Cesare (fratello di Giulio), l’amico Ezio e famiglia. Riusciranno a convivere tutti sotto lo stesso tetto?
  4. Il Commissario Montalbano. Fiction tratta dagli omonimi romanzi di Andrea Camilleri, incentrata sul commissario di polizia che presta servizio nell’immaginaria cittadina siciliana di Vigata, combattendo mafia e malaffare. Di diritto tra le serie TV imperdibili italiane, in quanto tra le più viste e acclamate di sempre.

Serie TV Sky più belle

Un’altra delle serie TV imperdibili italiane è apparsa per la prima volta nel 2014 su Sky Italia.  Si tratta di Gomorra. Specifichiamo che si tratta della serie, perché la storia è liberamente ispirata dagli omonimi best seller e film per il cinema.

Una fiction da vedere, che racconta le storie di camorristi, criminali e spacciatori operanti nella periferia di Napoli, specialmente del clan camorrista dei Savastano,  comandato dal temuto e rispettato boss di Secondigliano: don Pietro. Particolare attenzione è posta anche alle ramificazioni del crimine all’interno del mondo degli affari e in quello della politica.

Con Gomorra siamo quindi a quota 5 serie TV imperdibili e cambiamo totalmente genere rispetto a quelli di cui abbiamo parlato finora questo momento, entrando nettamente nella tipologia crime.

Anche se, tra personaggi avidi, crudo realismo e azioni brutali, in Gomorra non mancano di certo gli intrecci sentimentali. Guardare per credere.

Migliori serie TV Netflix e Infinity

Continuiamo questa nostra carrellata di serie TV imperdibili con i telefilm in streaming visibili su piattaforme come Netflix o Infinity.

  1. Pretty Little Liars. Dal crime di Gomorra allo stile thriller e dramma adolescenziale di una delle serie t v americane più di successo degli ultimi anni. Ispirata all’omonima serie di libri, vede come protagoniste una comitiva di 5 giovani amiche che trascorrono insieme la notte del Labor Day organizzando un pigiama party. In quella occasione, però, la leader del gruppo, la popolare Alison DiLaurentis, scompare misteriosamente. Senza di lei e sconvolte dall’accaduto, le altre ragazze si allontanano per un po’. Finché iniziano a ricevere degli strani sms, firmati “-A.”, contenenti segreti che solo ad Alison conosceva. Si convincono dunque che la loro amica sia ancora viva e che si diverta a tormentarle. Ma il ritrovamento del cadevere di Alison smonta questa pista. Chi è allora “-A”? Forse l’assassino di Alison? Prova a vedere serie TV e a svelare il mistero;
  2. The Big Bang Theory. Ecco una serie TV consigliata a chi è affascinato dal mondo della scienza, nerd e geek. Si tratta di una sit-com in grado di coniugare realtà scientifiche e risate. Racconta la vita di 4 brillanti giovani che lavorano presso il California Institute of Tecnology di Pasadena. Tanto intelligenti e dediti a scienza, video giochi e fumetti, quanto socialmente inetti. Ma qualcosa sta per stravolgere le loro vite e la loro routine: Penny, una bella ragazza trasferitasi dal Nebraska col sogno di diventare attrice.
  3. Breaking Bad. Immancabile in un elenco serie TV degno di questo nome. Parla di Walter White, un insegnante di chimica sottopagato che scopre di avere un cancro al quarto stadio ai polmoni e inizia a produrre metanfetamina insieme ad un suo ex studente nel giro della droga.

Serie TV fantasy

La nostra classifica serie TV è quasi completa. Abbiamo già raggiunto quota 8 fiction. All’appello, adesso, ne mancano quindi soltanto due.

E noi abbiamo pensato di riservare questi ultimi slot ancora disponibili ad un genere davvero affascinante: il fantasy.

  1. Il trono di spade. Non possiamo farne a meno tra le nostre serie TV imperdibili. Lanciata nel 2011, è tratta dalla saga Cronache del ghiaccio e del fuoco. Essa è ambientata in un grande mondo immaginario costituito principalmente da Westeros (il continente Occidentale) e da Essos (continente Orientale) e racconta le avventure di svariati personaggi. Il centro più importante di Westeros è rappresentato dalla città capitale Approdo del Re, in cui si trova il Trono di Spade dei Sette Regni. La lotta per la conquista del trono porta genera intrighi politici, economici e religiosi che lasciano la popolazione nella povertà e nel degrado, mentre le famiglie più nobili e potenti del continente si scontrano;
  2. Buffy – L’ammazza vampiri. La protagonista di questo horror action, che da il titolo alla serie, è una giovane ragazza di Los Angeles. Non una come tante: lei è la “cacciatrice”. Ovvero colei in grado di affrontare vampiri, demoni e forze del male. Ad assisterla in questo pericoloso ruolo, la cosiddetta “Scooby Gang”.

Ed eccoci giunti alla conclusione della nostra guida sulle serie TV imperdibili. Hai già scelta quale vedere per prima?

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Marketing politico: cos’è, come funziona e perché è fondamentale

Sei un appassionato di politica, o semplicemente di comunicazione, e ti stai chiedendo cos’è il marketing politico e a che cosa serve?

Ormai un buon consulente politico, oltre ad aiutare i suoi assistiti nello sviluppo della leadership, deve essere un esperto di campagna elettorale e strategie comunicative.

Insomma, se questo è un ambito che ti intriga e ti interessa particolarmente, non puoi fare a meno di studiare questa materia. Ecco perché abbiamo deciso di realizzare una guida che potesse fungere da vero e proprio manuale di marketing politico.

In questo articolo, infatti, troverai tanti trucchi e consigli utili che ti indicheranno come fare una campagna elettorale vincente o impostare un piano di comunicazione politica più a lungo termine.

Sei curioso di saperne di più? Molto bene, allora non perdiamo tempo e iniziamo subito. Perché in politica il tempo è tiranno e nella comunicazione bisogna sempre stare sul pezzo.

A questo punto non ci rimane che augurarti buona lettura e…buona campagna elettorale.

Tutto ciò che devi sapere sul marketing applicato alla politica

Come si struttura e si gestisce, quindi, una strategia politica dal punto di vista organizzativo e comunicativo? Andiamo subito a scoprirlo nel dettaglio, a cominciare dal prossimo paragrafo.

Marketing elettorale: definizione

Iniziamo dalle basi, partendo da marketing politico e definizione. Secondo uno dei più importanti esperti del settore, il francese Michel Bongrand, autore tra gli altri del libro “Le marketing politique”, questo è il significato del termine di cui stiamo parlando:

«Il marketing politico è un insieme di tecniche aventi come obiettivo di favorire l’adeguamento di un candidato al suo elettorato potenziale, di farlo conoscere al maggior numero di elettori e a ciascuno di essi in particolare, di creare la differenza con i concorrenti e gli avversari e con un minimo di mezzi, di ottimizzare il numero di suffragi, che occorre guadagnare nel corso della campagna».

Come organizzare una campagna elettorale

Entriamo adesso nel merito del marketing politico elettorale vero e proprio.

Una campagna elettorale deve essere basata innanzitutto su organizzazione e strategia. Ecco perché la prima cosa da fare è quella di dare vita ad un comitato elettorale. Questo vale sia che tu sia interessato a capire come organizzare una campagna elettorale comunale che a qualsiasi altro livello superiore.

Ma come si costituisce un comitato efficace? Ecco 5 regole da seguire sempre prima di iniziare:

  1. Cercare e selezionare il luogo ideale dove aprirlo;
  2. Definire settori, responsabili, ruoli e organigramma di chi anima il comitato;
  3. Creare un piano di comunicazione interno e delle prassi operative;
  4. Stabilire un cronoprogramma delle cose da fare. Anche se occorre mettere in conto una forte dose di imprevedibilità in ogni campagna elettorale;
  5. Definire il budget a disposizione della campagna.

A questo punto, prima di definire una campagna comunicativa di marketing politico vera e propria, sarebbe opportuno registrare un flusso di dati, magari affidandosi ad un istituto di ricerca.

come organizzare una campagna elettoraleCiò di cui hai bisogno è capire il contesto nel quale si svolge la campagna, ovvero quali sono le problematiche del territorio di riferimento, che opinione hanno i cittadini del tuo candidato o della forza politica che rappresenti e dei suoi avversari.

Su questo è importante che non prevalgano le tue opinioni e quelle della compagine per le quali lavori, ma quella degli elettori. Qui entra in gioco l’istituto di ricerca che effettua sondaggi.

Solo a questo punto, sulla base dei dati raccolti, è possibile elaborare una strategia elettorale, e quindi una campagna politica, corretta. Utile a solleticare le corde più sensibili dei cittadini, in modo da valorizzare i propri punti di forza e dettare in questo modo l’agenda politica anche agli avversari, potendo scegliere il campo di scontro più congeniale.

Come elaborare una strategia di comunicazione politica

Una volta istituito e organizzato il comitato elettorale e raccolti i flussi di dati necessari ad articolare la strategia, i prossimi passi del perfetto piano di marketing politico prevede:

  1. Stanziare il budget a disposizione per la comunicazione;
  2. Stabilire coordinato campagna, claim, eventuali foto candidato;
  3. Redigere un piano di comunicazione complessivo;
  4. Sviluppo di un piano di comunicazione integrata e specifico per ogni canale, dal comunicato stampa ai social network e agli spot radiotelevisivi;
  5. Pianificazione eventi, manifestazioni, interviste e conferenze stampa;
  6. Definizione cronopragramma e format appuntamenti.

Libri di marketing e politica

Qualora volessi ulteriormente approfondire la materia, parliamo di marketing politico e libri sulla materia.

Ecco alcuni testi da leggere, magari per realizzare una tesi di laurea in marketing e comunicazione inerente Scienze Politiche.

  1. Marketing politico: come vincere le elezioni e governare, di Marco Cacciotto. Il libro illustra il ruolo che svolge la professionalizzazione della politica nella conquista del consenso in tempi di fast politics e in un contesto che necessita di una comunicazione permanente, declinata in maniera differente per ogni differente media e in grado di rivolgersi alle infinite praterie della web in tempo reale;
  2. Il marketing della politica. Funzione, strategia e comunicazione dei partiti, di Fabrizio Iaconetti. Come sta cambiando la l’orientamento e il linguaggio dei partiti politici in Italia, nell’era del prodotto, in cui si passa dai programmi ai progetti, dal cittadino al “cliente”? L’autore prova a raccontarlo in questo volume, nel quale riporta case history politiche internazionali, interviste a responsabili della comunicazione di partiti italiani e ed esperti di marketing;
  3. (E)lezioni di successo. Manuale di marketing politico, di Alberto Cattaneo e Paolo Zanetto. In questo libro i due autori espongono in modo sistematico i principi del marketing politico, soffermandosi sulla loro applicazione dal punto di vista pratico e operativo.
  4. Internet e comunicazione politica. Strategie, tattiche, esperienze e prospettive, di Antonio Palmieri. Testo sul marketing politico molto attuale, che si sofferma sulla necessità di comunicare online in maniera convincente ed empatica di oggi. Utile a comprendere in che modo il web può connettere in maniera convincente e diretta i singoli cittadini con i leader politici. Da Renzi a Berlusconi, passando per Salvini e Grillo. Libro ricco di idee, spunti, suggerimenti e aneddoti reali dell’autore, utili a comprendere come organizzare una campagna elettorale ad ogni livello e gestire la comunicazione politica di governo e di opposizione.

Master in Political Marketing

Se vuoi davvero diventare un esperto di marketing politico e farne la tua professione, devi sapere che ci sono dei corsi in grado di darti le competenze e le qualifiche necessarie per realizzare questa tua ambizione.

In questo campo Unicusano rappresenta un’eccellenza, grazie al suo master di I livello in Political Marketing. Esso si si rivolge agli addetti del settore, dai consulenti politici ai responsabili della comunicazione politica, passando per i portavoce, i responsabili delle relazioni istituzionali e del public affair, ma anche a tutti i laureati in discipline umanistiche ed economico-giuridiche interessati.

Questo è possibile anche grazie alla qualità e alla flessibilità del master, garantite dall’alto profilo dei docenti e dall’erogazione in modalità e-learning. infatti è possibile seguire le lezioni direttamente online, quando vuoi e da dove vuoi, senza alcun limite massimo di numero visualizzazioni. Un metodo pratico, innovativo ed efficace.

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Vacanze invernali al mare: idee low cost per studenti

Hai mai pensato di trascorrere le vacanze invernali al mare?

Ebbene sì, è possibile e pure a prezzi contenuti e accessibili.

Se ti stai chiedendo dove andare a capodanno, la soluzione più affascinante può essere quella del mare d’inverno. Almeno qui da noi, perché in alcune zone del mondo, magari, è già piena estate. Trasformandosi così in ambite mete estive per giovani economiche.

Basta cercare bene, verificare stagioni in corso e disponibilità, informarsi su prezzi e pacchetti vacanze studenti. E il gioco è fatto.

Pensi che sia troppo complicato? Non preoccuparti, perché stai leggendo l’articolo giusto.

In queste guida, infatti, cercheremo di fornirti tutte le dritte utili a pianificare i migliori viaggi maturità organizzati o le più belle vacanze per studenti universitari. Anche perché, soprattutto se ti sei appena diplomato o frequenti con ottimi risultati i migliori master universitari, è giusto concederti qualche pausa ogni tanto.

Idee viaggio maturità e per studenti universitari

Sei curioso di conoscere le più belle mete low cost per le tue vacanze invernali al mare? Allora andiamo a conoscere subito dove andare a capodanno o più in generale tra dicembre e marzo al caldo, augurandoti buona lettura e, speriamo presto, anche buon viaggio.

Inverno caldo: ecco dove passarlo

Una famosissima canzone di Adriano Celentano del 1968 recitava:

«Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua. 
Lei è partita per le spiagge e sono solo quaggiù in città, sento volare sopra i tetti un aeroplano che se ne va. 

Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo, per me. Mi accorgo di non avere più risorse senza di te, e allora io quasi quasi prendo il treno e vengo vengo da te. Ma il treno dei desideri nei miei pensieri all’incontrario va. 

Cerco un po’ d’Africa in giardino, tra l’oleandro e il baobao, come facevo da bambino, ma qui c’è gente, non si può più. Stanno innaffiando le tue rose, non c’è il leone, chissà dov’è» 

Il titolo del brano nel quale l’Adriano nazionale cercava l’estate tutto l’anno, tra il treno dei desideri e l’Africa in giardino, era Azzurro.

In realtà per trovarla basterebbe ricordarsi che nell’emisfero boreale essa dura dal 20-21 giugno, chiamato solstizio di giugno, fino al 22-23 settembre, ovvero l’equinozio di settembre. Questo, infatti, è il periodo che siamo abituati a conoscere in Italia, ma non è ovunque così.

Nell’emisfero australe, ad esempio, l’estate cade in tutt’altro periodo. Addirittura dal 22 dicembre al 20 marzo, esattamente lo stesso periodo in cui da noi è inverno.

dove andare a capodannoMotivo per il quale, già così, è potenzialmente possibile andare al mare da giugno a marzo. Da prima di ferragosto a dopo capodanno.

Ci avevi mai riflettuto? Forse no, o magari si, ma pensavi che sostenere delle vacanze invernali al mare fosse una scelta troppo costosa. Invece non è affatto detto che sia così e nei prossimi paragrafi ti spiegheremo meglio perché. 

Tripadvisor: Canarie, Goa e Sharm el Sheikh tra le mete più convenienti

Smanettando tra le ricerche Tripadvisor alternative, intese come quelle riferite a mete particolari, si scopre che tra le destinazioni invernali più convenienti per rimanere al caldo a dicembre, gennaio, febbraio o marzo figurano alcune delle più belle spiagge da sogno nel mondo.

  1. Canarie – Soprattutto Fuertaventura, Lanzarote e Tenerife;
  2. Goa – Piccolo Stato dell’India;
  3. Sharm el Sheik – In Egitto;
  4. Sri Lanka – Se vuoi spostarti verso l’Oriente, in Asia;
  5. Grenada – Piccolo Stato nei Caraibi;
  6. Capo Verde e Mauritius – Arcipelaghi di isole africane;
  7. Orlando – Città della Florida che non ha esattamente il mare, ma lagune molto interessanti e acqua park spettacolari.

A questi potremmo aggiungere le isole calde delle Filippine (Palawan e Boracay fra tutte), oppure l’arcipelago di Palau.

Ma cerchiamo di conoscere meglio queste mete e i prezzi che le contraddistinguono, una per una.

Canarie

Le Canarie sono una comunità autonoma della Spagna, costituita da sette isole maggiori e altri piccoli isolotti minori.

In generale, Fuerteventura in inverno è probabilmente la più conveniente sotto i maggiori punti di vista. Sempre secondo la nostra concezione “boreale” della stagione invernale.

Esclusivamente dal punto di vista degli spostamenti, però, è Tenerife l’isola più economica. Basti considerare che il costo settimanale del noleggio di un’auto per quattro persone ammonta a poco più di 100 euro.

Anche Lanzarote è abbastanza economica, subito dopo Fuerteventura e Tenerife.

Goa

Si tratta del più piccolo Stato dell’India in quanto a superficie. Ma anche particolarmente economica per quanto riguarda il cibo.

Se vai a cena con i tuoi amici, una cena per quattro persone può costare intorno ai trenta euro: circa 25 per mangiare, uno per un paio di bevande analcoliche e quattro per due pinte di birra. Mica male.

Anche gli affitti qui sono davvero economici. Inoltre è una meta molto apprezzate per le sue spiagge e caratterizzata anche da un’affascinante architettura portoghese, sviluppata in epoca coloniale.

Sharm el Sheik

Economico anche perché piuttosto vicina all’Italia. Il costo del viaggio è quindi abbastanza contenuto e trovare voli low cost non è assolutamente una rarità, anzi è piuttosto frequente.

Qui il clima caldo e mite è sempre presente, anche durante i mesi invernali, e i pacchetti di immersioni nel Mar Rosso partono da 20 euro.

Gli affitti sono vantaggiosi, secondi forse solo a quelli di Goa, soprattutto se si opta per un Riad o un appartamento.

Sri Lanka

Questa isola dell’Oceano indiano ha prezzi simili a quelli di Goa. Per cui, anch’essa è molto conveniente.

Forse la cosa più costosa, però, è il volo. Ma anche qui una cena per quattro costa non più di 30 euro e due birre intorno ai 5 euro.

Mentre i beni di prima necessità sono accessibili a costi davvero irrisori.

Grenada

Caraibi: dove andare se sogni il mare esotico tipico di questa famosissima regione delle Americhe? Grenada è la destinazione più bella e conveniente che fa al caso tuo.

In questa isola a Nord di Trinidad e Tobago e a Sud di Saint Vincent e Grenadine, dimenticherai completamente cos’è il freddo invernale.

Il tutto a prezzi convenienti, nel secondo più piccolo Stato indipendente indipendente di tutto il continente americano.

Mauritius

Per vacanze invernali al mare di gruppo, o in famiglia, questa è una destinazione vantaggiosissima, oltre che mozzafiato. Una bella casa vacanze per cui acquistare generi alimentari a costi davvero conveniente. Con meno di quattro euro, infatti, è possibile comprare ben dieci panini.

Orlando

In questo caso abbiamo fatto un’eccezione, una piccola deroga alle vacanze invernali al mare. Nel senso che, come abbiamo già accennato, qui non c’è il mare nel senso classico del termine, ma lagune, acqua park e Disneyworld sono degli ottimi surrogati.

Inoltre i prezzi sono davvero bassi, viaggio probabilmente escluso. Ad esempio il noleggio di un’auto cosa all’incirca quanto a Sharm el Sheik, mentre bere birra quanto Fuerteventura.

Vacanze al mare in inverno: hai già scelto dove andare?

E così si conclude la nostra guida sulle vacanze invernali al mare.

Come vedi, non è poi una cosa così impossibile. Anzi, con la giusta organizzazione e lungimiranza, potresti aver trovato l’estate tutto l’anno, proprio come cantava e sognava Celentano.

A questo punto non ti rimane che trovare la meta più adatta alle tue esigenze, tra quelle che abbiamo suggerito, organizzare il tutto e partire per goderti mare, sole e caldo. Buon viaggio.

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CV particolari: idee e esempi davvero originali per te

Sei alla ricerca di consigli utili per realizzare CV particolari? Allora sei nel posto giusto.

In questo articolo, infatti, ti guideremo passo dopo passo, nella creazione di un curriculum vitae creativo da scaricare gratuitamente dopo averlo personalizzato a tuo piacimento.

Affrontare un colloquio di lavoro o superare un assessment center facendo colpo sul tuo capo o il recruiter di turno, sarà più semplice potendo contare su cv particolari che si distinguono dalla massa. Questo può trasmetterti sicurezza e accompagnarti verso un processo di sviluppo della leadership.

Se non sei obbligato a presentare il solito curriculum vitae semplice, puoi dar vita a qualcosa di più originale. Qualcosa che ti permetta di uscire dagli schemi in maniera intelligente, rompendo la monotonia contenuta su pile e pile di documenti tutti uguali e senza personalità. Mettendo in evidenza, allo stesso tempo, la tua intraprendenza e la tua creatività.

Curioso di saperne di più? Allora andiamo subito a vedere quali sono i CV particolari più interessanti, quali informazioni inserire e come farlo in modo originale.

Tutto ciò che devi sapere per fare un curriculum particolare

Come abbiamo già accennato, nei paragrafi che seguono andremo a scoprire come realizzare un curriculum particolare. Suggerendoti quali tipologie puoi realizzare, come strutturarli e con quali contenuti. Fino a giungere al risultato finale: creare curriculum originali da scaricare gratuitamente.

Come fare un curriculum creativo: i dati da inserire

Prima di vedere come creare un CV creativo gratis, facciamo un piccolo passo indietro e partiamo dalle basi.

Se ti basi su un modello curriculum redatto in forma scritta, standard o originale che sia, le informazioni da inserire al suo interno sono abbastanza simili. La differenza principale sta nel come questi vengono presentati e messi in evidenza.

I CV particolare, essendo più creativi, tendono ad essere più di impatto. Dei biglietti da visita con maggiore emotività rispetto ad un modello CV vecchio stile. Dove sei tu cosa mettere in risalto: dati personali, aspirazioni, studi e lavori precedenti, background culturale.

In ogni caso, tra le informazioni che non possono mancare all’interno del tuo curriculum creativo, rientrano sicuramente:

  1. Nome e cognome;
  2. Il ruolo che ricopri o per il quale ti candidi;
  3. Recapiti telefoniciindirizzo mail. Quest’ultimo deve essere professionale, non è qui che deve emergere la tua creatività. Se opportuno, anche in base al tipo di professione che svolgi, aggiungi pure i tuoi canali social, LinkedIn in particolare;
  4. Le principali competenze che possiedi;
  5. Le tue esperienzeprofessionali, rigorosamente dalla più recente alla più remota. Oppure in ordine di rilevanza;
  6. Il tuo percorso di studi, inserendo anche eventuali master o eventuali corsi significativi.

E non dimenticare la foto, per la quale vale la stessa regola dell’indirizzo mail: ok la creatività, ma evita selfie, foto di gruppo, scatti in spiaggia o in contesti poco sobri. Lo stile da classica fototessera premia sempre, anche in questo caso. Nel complesso devi essere originale, risultare particolare come il tuo CV, ma non poco professionale o addirittura trash.

Per una serie di motivi che spiegheremo più avanti, un CV creativo o comunque di impatto, potrebbe contenere meno testo rispetto ad uno più tradizionale. Per questo motivo, ricorda di essere il più possibile chiaro e sintetico.

Dal curriculum semplice al CV infografico

curriculum creativoPer rimanere ai documenti in forma scritta, un esempio di curriculum particolare è certamente il curriculum grafico.

Esso rappresenta un primo modo per stravolgere i canoni tradizionali. Come? Sintetizzando le informazioni contenute al suo interno attraverso una rappresentazione prevalentemente grafica, a dispetto di un contenuto testuale ridotto all’essenziale. Ecco perché, forse è più opportuno chiamarlo curriculum infografico.

Il risultato è certamente più impattante e schematico. Questo consente a chi lo legge, esaminando la tua candidatura, di mettere subito a fuoco le informazioni più utili e memorizzarle meglio.

Probabilmente adesso ti starai chiedendo: “come faccio a creare un cv creativo gratis se non ho competenze grafiche e di design?”.

Non disperare: se non ti basta creare un curriculum creativo su Word, puoi affidarti a diversi tool online molto intuitivi e facili da utilizzare. Questi possono aiutarti a realizzare ogni tipo di elaborazione grafica.

Et voilà, il tuo CV infografico gratis è servito.

Creazione e curriculum infografica e download online

Come abbiamo accennato nel paragrafo precedente, esistono degli strumenti online in grado di guidarti nella realizzazione di CV particolari online.

Tra i più importanti troviamo, ad esempio:

  • Canva – Semplice, intuitivo, elegante e polivalente. Basta recarsi nella sezione dedicata ai curriculum vitae, selezionare un formato cv originale e un layout efficace, inserire le tue informazioni e alcuni completamenti gratuiti. Il prodotto finale è scaricabile sia in PDF che in PNG o altri formati utili;
  • Visualize.me – Ottimo sito web per la creazione di infografiche orientate al lavoro. Non a caso vi si accede tramite il profilo LinkedIn, da cui è possibile importare direttamente le informazioni necessarie, oppure effettuando la registrazione attraverso l’apposito form;
  • Infogr.am – Perfetta per infografiche riassuntive di ogni genere ed estremamente personalizzabili. Esiste una versione base gratuita, ricca di immagini, e una ancora più avanzata a pagamento. Consente di importare dati in modo rapido e semplice.

Quali sono i vantaggi nel creare CV particolari attraverso questi strumenti online?

Innanzitutto quello di poter creare curriculum originali in maniera professionale nell’arco di pochi minuti. In secondo luogo, ma non meno importante, avere la possibilità di avere sempre una copia modificabile e aggiornabile di tutti i tuoi cv personalizzati a disposizione su una piattaforma cloud. Senza dimenticare che attraverso l’utilizzo di questi tool è più facile condivisione del tuo curriculum.

CV personalizzati: dalla forma scritta ai video

Se è vero che il curriculum creativo grafico, come detto, rientra anch’esso tra quelli in forma scritta, ciò che è in tutti i sensi fuori dai canoni tradizionali è il video curriculum.

Forse non sarà utilizzabile in tutti i contesti, perlomeno non ancora, ma se vuoi colpire i tuoi interlocutori, difficilmente esiste qualcosa di più diretto, efficace e particolare.

Si tratta di una vera e propria presentazione video, finalizzata a mettere in mostra le tue capacità. Se tra queste rientrano anche una buona dialettica e una bella presenza video, questo è il modo migliore per esprimerle.

Nel caso optassi per questa tipologia di CV particolari, ecco come potresti procedere:

  1. Vestiti in modo consono rispetto al tipo di posizione per la quale ti stai candidando e per l’interlocutore al quale ti stai rivolgendo;
  2. La durata del video deve essere di almeno un  minuto e non dove superare i tre;
  3. Concentrati sull’obbiettivo, come se fosse l’interlocutore davanti a te;
  4. Apri il video presentando te stesso;
  5. Snocciola tutte le tue capacità professionali, le motivazioni che ti hanno spinto a candidarti e perché meriti il posto;
  6. Utilizza un eloquio semplice e sicuro, ma non banale. Imposta un tono di voce e un ritmo adeguato;
  7. Concludi ringraziare l’interlocutore o gli interlocutori di turno.

E con questo, eccoci giunti alla fine della nostra guida su CV particolari.

A questo punto non ti rimane che scegliere quello più adatto alle tue esigenze e realizzarlo seguendo i consigli che ti abbiamo dato.

Mentre a noi non rimane che augurarti buon lavoro.

Commenti disabilitati su CV particolari: idee e esempi davvero originali per te Studiare a Viterbo

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Programmi per prendere appunti: ecco quali scaricare

Sapevi che esistono alcuni programmi per prendere appunti in grado di aiutarti a studiare meglio?

Oppure a comporre qualsiasi tipo di lista e promemoria, come ad esempio quella dei tuoi film sugli artisti preferiti, dei migliori locali dove mangiare a Viterbo o dei tuoi aforismi preferiti.

Si tratta di software chiaramente orientati alla protezione dei tuoi dati personali e al pieno rispetto della tua privacy.

Se pensi di poterne avere bisogno, stai leggendo l’articolo che fa per te.

Con questa guida, infatti, intendiamo guidarti alla ricerca del programma per prendere appunti all’Università, e non solo, più adatto alle tue esigenze. Non solo software per scrivere sul tuo Notebook o Personal Computer: esploreremo infatti anche le migliori app per i tuoi dispositivi mobili, dallo smartphone al tablet con pennino.

Insomma, abbiamo tutta l’intenzione di non lasciare nulla al caso e aiutarti nella scelta di quali programmi per studiare utilizzare.

Curioso di saperne di più? Allora non perdiamo tempo e iniziamo subito.

I migliori programmi per registrare o scrivere appunti

Al giorno d’oggi ci sono dei software in grado di supportare quotidianamente ogni genere di attività umana. Compresa, ovviamente, quella di studiare. In particolare le app per scrivere e i programmi per prendere appunti sono tanti e risultano davvero tra quelli maggiormente utili. Ma quali sono quelli più funzionali e come funzionano? Andiamo a scoprirlo.

Come si prendono gli appunti

come si prendono gli appuntiPrima di andare a conoscere nello specifico i migliori programmi per prendere appunti, è doveroso fare un piccolo passo indietro e partire dalle basi. Ovvero: a prescindere dallo strumento utilizzato per farlo, come si fa a prendere appunti correttamente? E perché è così importante farlo?

Partiamo dalla seconda domanda: seguire le lezioni e prendere appunti è utile ad imparare e a comprendere la materia bene e a piccole dosi, al punto che potrebbe bastarti una sola lettura del libro, o addirittura solamente un piccolo ripasso, per essere già pronto per l’esame.

Ricorda inoltre di rimanere concentrato a lezione, perché fugare lì ogni tuo dubbio potrebbe farti guadagnare tempo libero e risparmiare una forte dose di stress da studio.

Ed ecco per te alcuni consigli per prendere appunti digitali o, in maniera tradizionale, con carta e penna.

  1. Non pretendere di scrivere tutto, ma cerca di riprendere solo ciò che è necessario;
  2. Per esser più veloce, utilizza un linguaggio sintetico e delle abbreviazioni;
  3. Cerca di essere il più schematico possibile: mappe concettuali, schemi, frecce, liste puntate ed evidenziatori colorati possono aiutarti a memorizzare prima e meglio;
  4. Abituati a prendere appunti da solo, affidati il meno possibile a quelli presi da altri. Potresti non capirli e scriverli è già un modo per iniziare a memorizzarli;
  5. Studia i tuoi appunti in un arco temporale vicino rispetto a quando gli hai presi. Altrimenti rischierai di dimenticare quello che hai già memorizzato e sarà come ricominciare da capo.

Prendere appunti: programmi per la Scuola, l’Università e non solo

A questo punto, fatte le doverose premesse del caso, passiamo al sodo: ecco i migliori programmi per prendere appunti da utilizzare preferibilmente da desktop.

  1. Wunderlist – Software per annotazioni molto elegante, l’ideale per organizzare impegni personali e lavorativi o appunti di studio. Programma note per PC disponibile e sincronizzabile anche su mobile;
  2. Google Docs . Non un programma da scaricare e installare sul tuo pc, ma un servizio online gratuito offerto da Google. Ti consente di creare documenti di ogni tipo su un server cloud. Attraverso questo strumento puoi scrivere, creare un foglio appunti o di calcolo e realizzare presentazioni salvandole direttamente online. Così risparmi memoria sui tuoi dispositivi e puoi tenere a portata di click tutti i tuoi documenti;
  3. Google Drive – Altro servizio gratuito e online offerto da Google. Ti pemertte di visualizzare, salvare, modificare e condividere diversi tipi di file e cartelle e di sincronizzare il tutto con i tuoi dispositivi;
  4. Spring Pad – Un vero e proprio taccuino al cui interno puoi inserire testi, immagini e allegati di diversa natura;
  5. Cinta Notes – Forse il più essenziale ed intuitivo, tra i programmi per prendere appunti. Basato su un sistema di catalogazione delle note attraverso tag personalizzabili;
  6. Stickies. I tuoi post-it virtuali sul desktop del PC, realizzati con colori e font a tua scelta. Perfetta come app per prendere appunti Windows 10 o precedenti versioni;
  7. Microsoft OneNote. Se sei un utente Office, trovi una versione di prova inclusa nella suite made in Microsoft. Ottima per creare note con testi e immagini.

App per prendere appunti

Appurata l’importanza di prendere appunti, abbiamo stilato per te un elenco delle migliori app android e iOs e per scrivere, registrare o scambiare i tuoi riassunti e i tuoi promemoria. Il tutto in maniera semplice, chiara e ordinata.

  1. Evernote – Tra le migliori applicazioni per scrivere appunti e pianificare le tue giornate di lavoro o di studio. Si tratta di una vera e propria segretaria personale in servizio 24 ore al giorno. Disponibile anche per PC come programma per prendere appunti Mac o Windows, ma averla sempre appresso, a portata di smartphone, è ancora meglio;
  2. One Note – Anch’essa disponibile per i principali sistemi operativi per PC e Mobile. Le funzioni più importanti sono quella della fotocamera in grado di catturare appunti, il microfono per brevi note vocali, la matita per scrivere a mano libera o il segno di spunta per creare elenchi;
  3. Bamboo Paper – Consente di scrivere note a mano libera e di organizzarle in comodi e intuitivi quaderni virtuali. Un’ottima block notes app, tra i migliori programmi per prendere appunti da mobile;
  4. Color Notepad -Blocco note colorate e semplice da usare per creare note, liste e appunti. Ma non solo: ColorNote consente anche di scrivere e-mail e messaggi;
  5. Dragon Dictation  Hai registrato una lezione e adesso devi sbobinarla? Non preoccuparti, ci pensa questa fantastica app per appunti vocali.
  6. GoodReader – Ecco un ottimo software appunti per dispositivi Apple. Permette di scambiare documenti con amici e colleghi;
  7. Simplenote – Tra le migliori app per prendere appunti. Facile da usare e sincronizzabile anche con Mac.

Prendere appunti: con l’e-learning è più facile

Non sarà un programma per prendere appunti in maniera diretta, ma un altro prezioso strumento online in grado di facilitarti la pianificazione e l’apprendimento nello studio, è quello dell’e-learning.

In questo settore, Unicusano rappresenta un’eccellenza. I nostri studenti possono infatti seguire le lezioni online quando vogliono e da dove vogliono. rivederle più volte, senza perdersene una. Senza alcun limite al numero di visualizzazioni consentite.

Se quindi ti sei perso qualcosa, puoi riascoltare le spiegazioni dei docenti e riprendere gli appunti mancanti. Si tratta di un’opportunità che solo questo tipo di offerta formativa può garantire.

A tal proposito, sono tanti i nostri corsi di laurea online, le Facoltà e i Master accessibili da Viterbo e nel resto d’Italia.

Se sei curioso di conoscerli, ti invitiamo a consultare la lista completa di tutti i Corsi di Laurea online a Viterbo.

E con questo siamo giusti alla conclusione della nostra guida su app, software e programmi per prendere appunti.

Guardale bene e utilizza quelle che ritieni più utili alle tue necessità. Vedrai che riuscirai a gestire meglio il tuo tempo, i tuoi appuntamenti di lavoro o il tuo studio.

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Sviluppo leadership: perché è utile nel mondo del lavoro e non solo

Ti sei mai chiesto se è possibile seguire un percorso di sviluppo leadership tale da renderti una guida per gli altri o da consolidare la tua influenza?

O addirittura, se lo sei, per passare da manager a leader vero?

Su questo tema se ne dicono tante e se ne sentono altrettante. Dalla politica allo sport, dal mondo del lavoro e dell’imprenditoria, tra dirigenti e professionisti come gli avvocati.

Certamente per essere un capo, o meglio un trascinatore, servono delle qualità innate che non si possono comprare al supermercato o imparare semplicemente seguendo un ideale corso di leadership generalista e buono per tutti, per ogni essere umano, per ogni ruolo o per ogni personalità.

Però si può certamente investire sulla propria crescita personale, per verificare sul campo se possiedi le carte in regola per essere un leader nel tuo campo oppure no. Di qualsiasi natura esso sia.

In questo articolo, andremo proprio a sviscerare questi interrogativi, cercando di capire chi è realmente un leader, cosa fa e quali sono le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Se sei pronto, iniziamo subito. Buona lettura capo.

Capacità di leadership: come essere un buon leader

Visto che non possiamo sottoporti ad un leadership test, per capire come essere un buon leader aziendale, o in qualsiasi altro contesto, occorre partire dalle basi. Andremo quindi subito a definire cosa significa leader e a capire la leadership cos’è veramente. Può sembrare banale, ma non sempre la risposta è scontata. E noi abbiamo bisogno di essere sicuri di intenderci e definire di cosa stiamo parlando quando discutiamo di sviluppo leadership.

Leadership: definizione

La leadership è un ruolo formale o informale di preminenza rispetto un gruppo o una collettività. Il leader è colui il quale rappresenta la guida, il trascinatore, di una qualsiasi attività: da una cerchia sociale ad uno schieramento politico o un gruppo associativo, culturale o religioso. E, ovviamente, anche in ambito lavorativo e imprenditoriale.

Leadership: caratteristiche necessarie per svilupparla

Ma quali sono le caratteristiche che rendono un leader tale?

Proviamo a suggerirne 10:

  1. Forte personalità, che non vuol dire per forza saper urlare o essere cinici;
  2. Idee chiare e credibili;
  3. Saper comunicare e avere la capacità di entusiasmare e coinvolgere;
  4. Saper prendere delle decisioni;
  5. Senso di responsabilità;
  6. Non scappare difronte ai problemi;
  7. Saper risolvere problemi, ma anche delegare;
  8. Saper ascoltare ed essere rigido o flessibile a seconda dei casi;
  9. Essere in grado di scegliere e valutare correttamente i propri collaboratori;
  10. Capacità di incidere e saper dare una propria impronta al contesto in cui opera, sia esso professionale, politico, culturale, sociale, ecc.

Sviluppo leadership significa questo: coltivare queste peculiarità.

Leadership e leader, inoltre, passano inevitabilmente attraverso un miglioramento personale e una piena coscienza e ottimizzazione delle proprie risorse e capacità.

Se pensi di non possedere queste caratteristiche, non disperare. Ci sono ancora buone possibilità che tu possa diventare un leader lavorando sulla tua crescita personale. E per fare questo hai bisogno delle giuste motivazioni.

Dove trovarle? Tranquillo, abbiamo pensato anche a questo.

Frasi sulla crescita personale: le più utili a motivarti

frasi sulla crescita personaleUn modo semplice, ma efficace, per trovare le giuste motivazioni è quello di caricarsi prendendo spunto da frasi celebri sulla leadership o sulla crescita personale.

Lo sviluppo leadership può passare anche da queste piccole cose. Per questo abbiamo selezionato per te alcune citazioni che speriamo possano spronarti a dare di più o a tenere alta la tua concentrazione da leader, se già lo sei.

Iniziamo proprio dalla crescita personale, chiamando in causa personaggi davvero celebri:

  1. “Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso” – Mahatma Gandhi;
  2. “Il grande errore consiste nel voler anticipare il risultato dell’impegno. Non dovreste preoccuparvi di come finirà, lasciate solo che la natura faccia il suo corso ed i vostri strumenti colpiranno al momento giusto” – Bruce Lee;
  3. “Dentro un ring o fuori, non c’è niente di male a cadere. È sbagliato rimanere a terra” – Muhammad Alì;
  4. “Colui che conosce il proprio obiettivo si sente forte. Questa forza lo rende sereno e questa serenità assicura la pace interiore. Solo la pace interiore consente la riflessione profonda. La riflessione profonda è il punto di partenza di ogni successo” – Lao Tse;
  5. “Mi chiedi qual è stato il mio progresso? Ho cominciato a essere amico di me stesso” – Seneca;
  6. “Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza per riprovarci” – Jim Morrison;
  7. “Cerca di diventare non un uomo di successo ma piuttosto un uomo di valore” – Albert Einstein;
  8. “Non arrenderti mai. Di solito è l’ultima chiave del mazzo quella che apre la porta” – Paulo Coelho;
  9.  “Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci” – Michael Jordan;
  10. “Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente. E il credere in una cosa la rende possibile” – Frank Loyd Wright

Cosa ne pensi, potrebbero aiutare il tuo sviluppo leadership?

Aforismi sulla leadership: i più belli di sempre

Passiamo adesso alle citazioni sulla leadership.

Ecco le nostre preferite:

  1. “Se le vostre azioni ispirano altri a sognare di più, imparare più, fare di più e trasformare di più, voi siete un leade2 – J.Q. Adams;
  2. “Chi pensa di guidare gli altri e non ha nessuno che lo segue sta solo facendo una passeggiata” – John Maxwell;
  3. “Ci si chiede qual è la differenza tra un leader e un capo: il leader guida, il capo dirige” – Teddy Roosevelt;
  4. “Il leader deve essere pratico e realista ma deve parlare la lingua dei visionari e degli idealisti” – Eric Hoffer;
  5. “Un capo da la colpa, un leader corregge gli errori” – R.H. Ewing
  6. “La leadership riguarda le comunicazioni magnetiche. I leader hanno un modo di comunicare che attrae le persone verso la visione e l’orizzonte – Doug Firebaugh;
  7. “Dire a qualcuno di fare qualcosa non significa essere un leader” – Wolf J. Rinke;
  8. “La grandezza di una leadership si fonda su qualcosa di molto primitivo: la capacità di far leva sulle emozioni” – Daniel Goleman;
  9. “La leadership è la capacità di tradurre la visione in realtà” – Warren G. Bennis;
  10. “La sfida della leadership è di essere forte, ma non brutale. Gentile, ma non debole. Temerario, ma non prepotente. Riflessivo, ma non pigro. Umile, ma non timido. Fiero, ma non arrogante. Dotato di umorismo, ma senza follia” – Jim Rohn;
  11. “La qualità più importante in chi comanda è senza alcun dubbio l’integrità. Senza di essa non è possibile alcun successo non importa che si stia parlando di sport, di esercito o di un ufficio. Se, infatti, i suoi compagni si accorgono che è falso e che ha mentito riguardo la sua integrità, egli nelle vesti di leader fallirà” – Dwight D. Eisenhower.

Ed eccoci alla conclusione della nostra guida sullo sviluppo leadership. Credi in te stesso perché siamo certi ti sarà d’aiuto.

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Film sugli artisti: 10 pellicole assolutamente imperdibili

Stai cercando i migliori film sugli artisti da guardare?

Magari per trarre ispirazione o approfondire la storia un personaggio? Oppure semplicemente per passare una bella serata, dopo aver scelto dove mangiare a Viterbo?

Allora abbiamo una buona notizia per te: che tu stia cercando film musicali, artistici, storici o film autobiografici, stai leggendo in ogni caso l’articolo giusto.

Perché in questa guida intendiamo consigliarti e recensire per te 10 film sugli artisti di ogni genere davvero imperdibili.

Pellicole che non siano solo documentari arte, ma anche in grado di emozionare e raccontare i protagonisti a 360 gradi. Dal punto di vista artistico e professionale, ma anche umano e in alcuni casi sentimentale.

Biografie artisti complete e introspettive: questo è il focus sul quale ci concentreremo.

Curioso di conoscere i 10 film sugli artisti che abbiamo selezionato per te? Allora andiamo subito a scoprirli insieme.

Buona lettura, o meglio…buona visione.

Quando il cinema racconta la storia di un grande artista

I film sugli artisti realizzati fino ad oggi sono tanti, alcuni dei quali davvero molto belli. Citarli tutti sarebbe impossibile in un solo articolo. Per questo ne ne abbiamo scelti 10 davvero imperdibili. Film sull’arte contemporanea, ma anche su un geniale pittore inglese del 700 o giganti come Michelangelo, Picasso e Modigliani. Film su artisti musicali, cantanti, poeti e non solo.

Film biografici artisti: ecco quali non perdere

Iniziamo con 7 pellicole che raccontano le storie di artisti vissuti prima della seconda guerra mondiale.

  1. Turner – Film del 2004 diretto da Mike Leigh, incentrato sul geniale pittore inglese William Turner, interpretato da Timothy Spall. Una riflessione sugli ultimi 25 anni della sua vita. Segnati dalla scomparsa del padre e dal triangolo amoroso con la vedova signora Booth e l’ex amante Sarah Danby. Uno dei più bei film recenti su pittori;
  2. Il tormento e l’estasi – Il film di Carol Reed, ispirato dal libro di Irving Stone, svela le inquietitudini di Michelangelo Buonarroti, con Charlton Heston nei panni dell’artista. Il successo della realizzazione della Cappella Sistina riuscirà a spazzare via insicurezze e momenti di sconforto?;
  3. La ragazza con l’orecchino di perla. Con questo film del regista Peter Webber, tratto dal romanzo di Tracey Chavalier, passiamo ai pittori olandesi famosi. In particolare Johannes Vermeer, interpretato da Colin Firth, autore del quadro “Ragazza col turbante”, ispirato dalla giovane musa Griet, interpretata da Scarlett Johansson;
  4. Little Ashes – Un cult della filmografia spagnola e inglese. Diretto da Paul Morrison, e ambientato nella spagna franchista, racconta gli anni della gioventù di tre grandi artisti iberici: i poeti Salvador Dalì e Federico Garcìa Lorca, con il loro particolare rapporto, e il regista Luis Bunuel. Interpretati da Javier Beltràn, Robert Pattinson e Matthew McNulty;
  5. Frida  Film del 2002 diretto da Julie Taymor. Racconta la sofferta vita privata di Frida Kahlo, pittrice messicana interpretata da Salma Hayek;
  6. Surving Picasso – La vita privata e i sentimenti di uno degli artisti più noti e discussi di sempre, narrati dell’amante da cui ha avuto due figli: Françoise Gilot;
  7. I colori dell’anima – La vita parigina di Modigliani tra arte e droga. Dall’accattonaggio alla sfida pubblica con Picasso.

Film arte contemporanea e musica:

Abbiamo voluto dedicare una menzione ulteriore a 3 film sugli artisti contemporanei, in particolare cantanti, musicisti e ancora e pittori.

  1. Pollock – Un po’ borderline come periodo storico. Il film infatti inizia nel 1950, all’apice dalla carriera dell’artista, per poi fare un salto indietro nel tempo di nove anni, quando era ancora alla ricerca del successo. La sua storia con Lee Krasner, con la quale condivideva uno spazio espositivo e che poi è diventata sua moglie. E poi l’incontro con Peggy Guggenheim, che gli cambierà la vita. Con tutti gli alti e i bassi di Pollock, dalla depressione ai problemi di alcolismo. Il film, uscito nelle sale nel 2000, ha conquistato due premi Oscar. Prodotto, diretto e interpretato da Ed Harris, è stata anche la sua prima opera da regista;
  2. 8 Mile – Il secondo miglior film di sempre della cultura hip hop, secondo la speciale classifica stilata dalla rivista musicale Billiboard. Questo film del 2002, diretto da Curtis Hanson, è ispirato alla vita del rapper Eminem. Racconta la sua vita di strada, come la malfamata 8 Mile Road, le battaglie rap, il razzismo e le difficoltà affrontate dal cantante statunitense prima di emergere e diventare famoso;
  3. Michael Jakson: Searching For Neverland – L’amore del re del pop per i suoi figli e i retroscena sui suoi tormentati ultimi anni di vita. Dal processo del 2005 fino alla morte nel 2009. Tutto questo è al centro del biopic in onda in prima visione sul network americano Lifetime, ispirato al best seller Remember The Time: Protecting Michael Jackson In His Final Days. Libro scritto dai suoi due bodyguard, Bill Whitfield e Javon Beard. Il film è diretto da Dianne Houston, mentre Jackson è interpretato da Navi. Nel cast anche Chad Coleman e Sam Adegoke, nei panni delle due guardie del corpo.

Passione per l’arte? Non solo film, ecco cosa studiare

film biograficiCosa ne pensi, ti intrigano i film sugli artisti che ti abbiamo suggerito? Speriamo di averti dato dei buoni spunti.

Ma se sei tu stesso un’artista o un grande appassionato che vuole specializzarti in questo campo, l’offerta formativa Unicusano fa decisamente al caso tuo.

Sono infatti disponibili diversi corsimaster universitari di settore. Ad esempio:

  1. Arts Comunication – L’arte di comunicare l’arte. Il cinema serve a rappresentare qualcosa e quindi anche a comunicare. Ed ecco che per rimanere in tema, ripartiamo proprio da qui. Da questo master di I livello perfetto se sei interessato ad organizzare piccole mostre ed eventi correlati. Oppure occuparti dell’ambito creativo della gestione di beni culturali. Dagli uffici stampa alle agenzie di comunicazione di settore;
  2. Museologia, gestione e valorizzazione dei beni culturali – Altro master di I livello, ma dal taglio diverso. Se hai intenzione di apprendere concetti teorici, ma anche esempi organizzativi pratici, è l’ideale per te. Senza trascurare l’opportunità di poter affinare l’utilizzo delle tecnologie applicate in ambito museale. Il tutto finalizzato alla nascita o al consolidamento di una carriera professionale nel settore;
  3. Curatore museale – Corso di Perfezionamento e aggiornamento, che indirizza verso sbocchi lavorativi relativi a impieghi nel settore della progettazione museale, dell’organizzazione e dell’allestimento di collezioni temporanee o permanenti.

Tutti corsi di alta qualità formativa e dalla flessibilità unica, grazie al profilo di assoluto valore che contraddistingue i docenti e gli esperti del settore che tengono i corsi. Ma anche all’erogazione degli stessi attraverso il sistema dell’e-learning, che ti offre la possibilità di seguire le lezioni online quando vuoi e da dove vuoi, oltre a metterti a disposizione tutto il materiale didattico necessario direttamente sulla tua piattaforma personale.

Efficace e comodo allo stesso tempo, soprattutto per chi lavora o ha impegni familiari che impediscono la presenza fisica quotidiana in aula.

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Dove mangiare a Viterbo: ecco 15 location imperdibili

Stai cercando dove mangiare a Viterbo? Allora questo articolo è fatto apposta per te.

Come saprai, infatti, Viterbo oggi è ormai una meta turistica affermata. Pertanto non mancano luoghi di interesse, sia da un punto di vista culturale che culinario.

Anche perché si sa, mangiare bene e bere di più aiuta pure a lavorare o a studiare meglio.

Ecco perché abbiamo pensato di dedicare una guida apposita che ti aiuti a fare un tour gastronomico alla ricerca del ristorante a Viterbo che possa fare al caso tuo.

Ti piace l’idea? Se hai già l’acquolina in bocca non perdiamo altro tempo e iniziamo subito questo nostro viaggio.

A partire dai luoghi più tradizionali a quelli, per così dire, più esotici.

Buona lettura e, speriamo buona appetito quanto prima.

Ristoranti Viterbo: cosa e dove mangiare

Prima di andare a conoscere i migliori locali di Viterbo, tra ristoranti, osterie e taverne, è necessario concentrarsi su cosa vuoi mangiare. E come fare a scegliere? Non preoccuparti: abbiamo pensato proprio a tutto. Continua leggere, dai un’occhiata e vedrai quante opzioni interessanti abbiamo cercato per te. E ricorda che l’offerta è talmente variegata, dalla cucina locale ai ristoranti giapponesi Viterbo, che non si rischia mai di rimanere a bocca asciutta.

Cosa mangiare a Viterbo e provincia: materie prime e antipasti

Ebbene si, abbiamo stilato per te anche il menu tipico di cosa non puoi assolutamente non mangiare a Viterbo.

Ricordandoti quali sono le materie prime che rappresentano il fiore all’occhiello della città e dell’hinterland.

Ecco i prodotti tipici di Viterbo e zone limitrofe:

  1. Le castagne e le nocciole dei monti Cimini;
  2. Gli ovoli;
  3. I funghi porcini;
  4. Le patate di San Lorenzo Nuovo;
  5. I fagioli di Sutri;
  6. Le carni locali;
  7. Le lenticchie di Onano;
  8. Il pesce di lago;
  9. L’olio extravergine di Canino.

Prima di vedere dove mangiare a Viterbo, proseguiamo con i 5 migliori antipasti tipici della zona. Scegli pure il tuo preferito.

  1. Bruschetta nel frantoio. Semplice e sfiziosa. Fatta con pane abbrustolito e condito con sale, aglio e olio extravergine d’’oliva Canino DOP;
  2. Canata. La ricetta tradizione prevede pane casereccio raffermo, pomodori, basilico, sedano, sale, pepe olio e aceto.  Le varianti più comuni sono quelle che comprendono anche acciughe, tonno, carciofini, cipolline o sottaceti;
  3. Crostini di Lepre. Vuoi sapere come sono fatti? Basta prendere una lepre, un paio di salsicce, salvia, rosmarino, aglio, un rametto di rosmarino, due acciughe dissalate, un pezzetto di peperoncino, aceto, vino, un limone e un cucchiaio di conserva di olive. Risultato? Buonissimi.
  4. Panzanella col pomodoro. Esteticamente può assomigliare ad una bruschetta, ma si tratta di tutt’altro procedimento per un risultato e un sapore diverso. Il pane è casereccio e viene trattato in maniera diversa. Ovvero bagnato;
  5. Fregnacce (così chiamate a Viterbo, ma conosciute anche come Pizzacce o Frittelloni). Uno dei piatti più caratteristici ed originali della Tuscia. Fatte con farina di grano, cotenne di maiale, formaggio pecorino, sale e olio di oliva. A seconda dei gusti, si possono utilizzare anche un uovo intero o del latte;
  6. Frittate. Due le specialità simbolo, ovvero quella con gli strigoli e quella ripassata al tegame a trippa.

 I primi piatti più buoni della Tuscia

Proseguiamo facendo la conoscenza dei primi piatti più gustosi del viterbese.

  1. Acquacotta. Senza ombra di dubbio il piatto tipico tradizionale per eccellenza della Tuscia. A base di pane casereccio, verdure selvatiche ed erbe, viene preparata in diverse varianti. Quella più ricca è probabilmente quella con aggiunta di baccalà. Dove mangiare a Viterbo?Sicuramente non dove non la servono. Il che è, giustamente, impossibile. Visto quanto è buona;
  2. Tagliolini al brodo di tinca. Pasta tipica italiana con brodo di questo raro e prelibato pesce di acqua dolce;
  3. Gnocchi di patate. Con sugo di salsiccia o carne tritata o di salsiccia. E, per finire, aggiunta di pecorino o parmigiano;
  4. Lombrichelli. Impasto di farina di grano tenero, acqua e sale. Con aggiunta del sugo che più si gradisce, anche se quello più tradizionale è il piccante. E il piatto è servito;
  5. Maccarroni di canepina. Piatto conosciuto anche come “Fieno di Canepina”. A base di pasta sottile e leggera, condita con sughi gustosissimi;
  6. Minestra. Due varietà davvero eccezionali sono quella quella di ceci e castagne e quella col battuto. Quest’ultima è fatta con tagliolini all’’uovo, lardo o pancetta, salsa di pomodoro, carota, sedano, cipolla, basilico, olio extravergine d’’oliva, sale, parmigiano o pecorino.
  7. Polenta. “Imbracata”, ovvero con farina di mais, fagioli gialli, gotiche di maiale, lardo o ventresca, pomodori, basilico, cipolla, sale, pepe, olio e pecorino piccante. Oppure nella spianatoia con sugo di costarelle di maiale e salsiccia, in alternativa a uccelletti o con i funghi;
  8. Zuppa. Anche qui abbondano le varietà tipiche. Col pesce di lago (detta anche sbroscia casalinga), coi funghi, con gialloni ed erbarelle, con le fave (scafata), d’agnello, ceci e baccalà.

Ma dove mangiare a Viterbo queste pietanze? Un altro pizzico di pazienza e ci arriviamo.

I secondi piatti più saporiti di Viterbo e dintorni

ristoranti viterbo

Prima di passare a vedere dove mangiare a Viterbo, conosciamo anche i secondi piatti tipici della zona.

Per l’occasione abbiamo pensato di distinguere tra carne e pesce. Due menu tipici delle trattorie a Viterbo.

Nel primo caso, ecco i piatti che ti consigliamo:

  1. Abbacchio al forno;
  2. Coda alla vaccinara;
  3. Coratella in padella con carciofi o con cipolla;
  4. Pignattaccia a base di carni di seconda scelta;
  5. Pollo alla cacciatora;
  6. Porchetta con finocchio selvatico fresco e fiori di finocchio;
  7. Salsiccia in padella con broccoli oppure olive, patate o rape;
  8. Spezzatino d’agnello;
  9. Testina con fagioli;
  10. Trippa al sugo;
  11. Zampetti di citello.

Mentre per quanto riguarda i secondi piatti tipici viterbesi di pesce:

  1. Anguilla alla pescatora;
  2. Coregone alla bolsenese o al forno con patate;
  3. Filetti di persico;
  4. Latterini fritti;
  5. Luccio in umido;
  6. Tinca a porchetta.

Ristoranti Viterbo e provincia: ecco dove mangiare

Per assaporare queste e tante altre specialità, tipiche e non, ci sono tanti ottimi ristoranti a Viterbo e nei paesi limitrofi.

Eccone alcuni veramente degni di nota, molto quotati anche su Tripadvisor Viterbo.

  1. Il Grottino ViterboVia della Cava, 7;
  2. Antica Taverna ViterboVia Sant’Agostino, 12
  3. Taverna Etrusca ViterboVia Annio, 10;
  4. Tredici Gradi Viterbo – Piazza Don Mario Gargiuli, 11;
  5. Ristoranti Porta Romana (Trattoria Porta Romana) Viterbo – Via della Bontà, 12;
  6. Al solito posto ViterboPiazza del Santuario, 34;
  7. Ristorante tre re ViterboVia Macel Gattesco, 3;
  8. Osteria del vicolo ViterboVia S. Vito, 10;
  9. Ristorante la chimera ViterboVia della Volta Buia, 54;
  10. La Forchetta sarda ViterboVia Giuseppe Mazzini, 5;
  11. Hosteria Lo Spito ViterboVia S. Leonardo, 63;
  12. Ristorante QB ViterboStrada Provinciale Cimina, km 2,500;
  13. Osteria San Pellegrino Viterbo – Via San pelelgrino, 30;
  14. Chic Bar ViterboVia Villanova, 2;

E così, augurandoci che questo nostro elenco ristoranti Viterbo ti possa essere utile, siamo giunti alla conclusione di questa nostra guida.

Se ogni tanto hai voglia di qualcosa di qualcosa di diverso e cerchi dove mangiare sushi a Vitebo, ad esempio, ci sono tanti ristoranti giapponesi ben forniti presenti in città. Ce ne sono di veramente di ottimi. La consideriamo la quindicesima location del nostro tour gastronomico.

Anche se la cucina tipica rimane sempre imbattibile.

Ecco perché in definitiva possiamo affermare senza timore di smentita, che il posto migliore dove mangiare a Viterbo è sempre quello in grado di valorizzare al meglio i prodotti e i piatti tipici locali. Senza ombra di dubbio alcuno.

Commenti disabilitati su Dove mangiare a Viterbo: ecco 15 location imperdibili Studiare a Viterbo

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Protezione dati personali: tutto quello che devi sapere

Sei alla ricerca di informazioni sulla normativa in materia di protezione dati personali?

Si tratta di un argomento molto dibattuto, regolamentato dal Codice in materia di protezione dei dati personali. Al punto da dar vita ad aforismi sugli avvocati ad hoc.

Ma anche in grado di stimolare ricerche del codice privacy commentato in ogni angolo del web e far nascere dei master dedicati allo studio di questa tematica.

In questo articolo cercheremo di mettere ordine.

Trattamento dei dati sensibili e privacy: facciamo chiarezza

Quali sono i dati personali soggetti alla legge sulla privacy? E cosa si intende esattamente con quest’ultimo termine? Di questo e molto altro parleremo all’interno di questa guida. Entrando nel merito della legge, chiarendo chi è deputato a farla rispettare e quali sanzioni prevede una protezione dati personali inadeguata o, più in generale, la violazione della privacy. Curioso di cominciare? Allora iniziamo subito. Buona lettura.

Privacy: definizione e storia

legge sulla privacy“Privacy” (da pronunciarsi praivasi) è un termine di origine inglese, ormai adottato stabilmente anche in Italia.

Nella nostra lingua equivale a parole quali “intimità” o “riserbo”.

In ambito giuridico viene utilizzato per indicare il diritto alla riservatezza, principio garantito ad ogni persona in riferimento alla propria vita privata. Chi invade questo campo della sfera personale, può commettere un reato violazione privacy.

Concetti teorizzati per la prima volta da due giuristi statunitensi: Samuel Warren e Luois Brandeis. Attraverso un articolo intitolato “The right to privacy”, pubblicato nel 1890 sull’Harvard Law Rewiew.

Qualcosa di simile avvenne anche in Italia solo nella seconda metà degli anni 30 del ‘900. Quando l’avvocato Ferrara Santamaria immaginò l’istituzione di un diritto simile alla difesa della privacy, coniando la definizione di “diritto alla illesa intimità privata”. Una sorta di primordiale normativa sulla privacy.

Facendo un balzo in avanti, e arrivando ai giorni nostri, va sottolineato che negli ultimi decenni, in particolare con il progredire della tecnologia, la concezione di privacy si è ovviamente evoluta. Sviluppando leggi più moderne, in grado di definirla e tutelarla in maniera più chiara. Fino ad estendersi anche al diritto sul controllo dei propri dati riservati.

Dati personali: quali sono

Quando parliamo di protezione dati personali, ci riferiamo a tutte quelle informazioni utili ad identificare una determinata persona. Cioè quelle in grado di fornire particolari riguardanti ad esempio lo stato di salute, le caratteristiche fisiche, le relazioni personali e affettive, le abitudini o gli stili di vita, l’appartenenza ad una religione o ad un’idea politica, piuttosto che la situazione economica.

La protezione dei dati personali più importanti riguarda queste categorie:

  1. Dati sensibili e personali. Ovvero quelli che, ad esempio, possono rivelare l’origine razziale ed etnica della persona. Lo stato di salute o la vita sessuale. Così come le opinioni politiche o la fede religiosa. Le convinzioni ideologiche o filosofiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni e via dicendo;
  2. Identificativi. Ad esempio quelli anagrafici, come nome o cognome. E tutto il resto che possa permettere un’identificazione diretta. Ad esempio fotografie o immagini;
  3. Giudiziari. In questo caso ci riferiamo a quei dati che possono rivelare l’esistenza di provvedimenti ascrivibili al casellario giudiziale di un soggetto. Oppure il suo risultare indagato o imputato.

Mentre i settori in cui la protezione dati personali è esposta a maggiori rischi sono:

  1. Giornalismo. Specialmente per quanto riguarda l’identificazione del confine tra diritto di cronaca, violazioni della privacy e protezione dati personali;
  2. Informatica, telefonia e internet. La sicurezza sul web e, più in generale, nell’utilizzo delle nuove tecnologie è un tema di straordinaria importanza e attualità. In questo settore la protezione dati personali è molto delicata. Il trattamento dati personali poco lecito è sempre dietro l’angolo;
  3. Sanità. Perché anche la tutela della protezione dati personali, che riguardano la salute dei pazienti, va salvaguardata;
  4. Intercettazioni telefoniche. Queste sono permesse esclusivamente per determinati e gravi reati. Ed è comunque è vietata la loro pubblicazione prima della fine della prima udienza preliminare.

Trattamento dati personali e privacy: normativa vigente

Il diritto alla protezione dati personali è riconosciuto, a tutti gli effetti, come un diritto fondamentale dell’individuo.

Esso è riconosciuto e tutelato da un apposito codice della privacy. Il quale detta le regole per il trattamento dei dati, distinguendo tra:

  1. Tutti i trattamenti;
  2. Soggetti pubblici;
  3. Privati ed enti pubblici economici.

Il codice rappresenta dunque una garanzia per tutti coloro che concedono informazioni personali a operatori della Pubblica Amministrazione, enti privati o di altri soggetti.

Andando a specificare:

  1. I casi in cui la gestione dei dati personali è autorizzata;
  2. Quali sono le misure di sicurezza ed i codici deontologici da osservare;
  3. I tipi di dati trattabili e le operazioni eseguibili con essi.

Tra i diritti riguardanti questo ambito, rientra non solo la raccolta, ma anche l’utilizzo, la diffusione, il blocco, la distruzione o una possibile richiesta cancellazione dati privacy.

Garante privacy: chi è e cosa fa

violazione della privacyIl Garante per la protezione dei dati personali è un’autorità amministrativa indipendente.

Si tratta di una figura istituita dalla cosiddetta legge sulla privacy. Più precisamente la numero 675 del 31 dicembre 1996, poi aggiornata e sostituita dal decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003.

Per autorità amministrativa indipendente, si intende indicare un ente posto a tutela di un settore di particolare rilevanza sociale. Come appunto quello di assicurare i diritti e la dignità delle persone nell’ambito della protezione dei dati personali.

L’articolo 154 del decreto legislativo sopracitato definisce i compiti fondamentali spettanti al Garante. Ovvero:

  1. Verificare che i trattamenti siano effettuati nel rispetto delle norme di legge;
  2. Esaminare i reclami e le segnalazioni pervenutegli e provvedere sui ricorsi presentati dagli interessati;
  3. Inibire, anche d’ufficio, i trattamenti illeciti o non corretti ed eventualmente disporne il blocco;
  4. Promuovere la sottoscrizione di codici di deontologia e buona condotta di determinati settori;
  5. Monitorare l’evoluzione del settore al fine di segnalare a Parlamento e Governo l’opportunità di nuovi e adeguati provvedimenti normativi;
  6. Esprimere pareri nei casi previsti
  7. Diffondere la conoscenza tra il pubblico della disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali e delle relative finalità e in materia di misure di sicurezza dei dati;
  8. Denunciare i fatti configurabili come reati perseguibili d’ufficio conosciuti nell’esercizio delle sue funzioni;
  9. Custodire il registro dei trattamenti;
  10. Predisporre e trasmettere a Governo e Parlamento una relazione annuale sull’attività svolta.

Consenso trattamento dati personali, informative e possibili sanzioni

Come recita l’articolo 26, comma 1, dello stesso decreto in materia di legge sulla privacy dati personalii dati sensibili possono essere oggetto di trattamento solo con il consenso scritto dell’interessato e previa autorizzazione del Garante. Nell’osservanza dei presupposti e dei limiti stabiliti dal presente codice. Nonché dalla legge e dai regolamenti“.

In caso contrario, qualora venisse rilevato un errato trattamento dati sensibili privacy, il Garante potrebbe applicare delle sanzioni.

Queste possono essere di natura amministrativa o penale.

Quelle amministrative riguardano:

  1. Omessa, o anche inidonea, informativa all’interessato;
  2. Sanzioni in materia di conservazione dei dati di traffico;
  3. Omessa o incompleta notificazione;
  4. Omessa informativa trattamento dati personali o mancata esibizione a favore del Garante;
  5. Altre fattispecie come cessione dei dati, la violazione della disposizione, inosservanza delle misure necessarie e dei divieti
  6. Casi di minore gravità e ipotesi aggravate.

Per quanto, invece, concerne invece le sanzioni penali, distinguiamo:

  1. Trattamento illecito di dati;
  2. Falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante;
  3. Omissione adozione minime misure di sicurezza;
  4. Inosservanza dei provvedimenti del Garante.

Cosa studiare per occuparsi di sicurezza dati personali e protezione privacy

L’Università telematica Unicusano offre la possibilità di specializzarsi nell’ambito della protezione dati personali attraverso dei Master specifici.

Due in particolare:

  1. Nuovi professionisti privacy – Erogato in partnership con il Centro Europeo per la Privacy. Volto a formare responsabili della protezione dati personali, i cosiddetti “Data Protection Officer” e “Privacy Specialist”;
  2. Sicurezza reti informatiche – L’ideale se vuoi imparare tutti i segreti della tutela della privacy e del copyright in ambito digitale.

E stai tranquillo: se volessi mantenere una certa riservatezza su quello che studi, sappi che si tratta di master fruibili in modalità e-learning.

Scherzi a parte, non ci resta che augurarti buono studio.

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Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo n. 196/2003

"Codice in materia di protezione dei dati personali" 

Tenuto conto dell'obbligo di informativa nei confronti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali degli studenti, l'Unicusano Università  Telematica Roma, con sede in Roma, in Via Don Carlo Gnocchi 3, in qualità  di titolare del trattamento dei dati Le fornisce le seguenti informazioni:

  1. I dati personali (nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono), raccolti attraverso la compilazione del form o al momento dell'immatricolazione, i dati connessi alla carriera universitaria e comunque prodotti dall'Università Telematica nell'ambito dello svolgimento delle sue funzioni istituzionali, saranno raccolti e trattati, nel rispetto delle norme di legge, di regolamento e di principi di correttezza e tutela della Sua riservatezza, per finalità connesse allo svolgimento delle attività istituzionali dell'Università , in particolare per tutti gli adempimenti connessi alla piena attuazione del rapporto didattico ed amministrativo con l'Università ;
  2. Il trattamento sarà  effettuato anche con l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati e può consistere in qualunque operazione o complesso di operazioni tra quelle indicate all'art. 1, comma 2, lettera b) della legge (per trattamento si intende "qualunque operazione o complesso di operazioni svolte con o senza l'ausilio di mezzi elettronici, o comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distribuzione dei dati");
  3. I dati personali saranno inoltre comunicati e diffusi dall'Università  attraverso i propri uffici - sia durante la carriera universitaria dell'interessato che dopo la laurea - a soggetti, enti ed associazioni esterni, per iniziative di orientamento lavoro (stage) e per attività  di formazione post-laurea;
  4. I dati personali potranno essere comunicati ad altri soggetti pubblici quando la comunicazione risulti comunque necessaria per lo svolgimento delle funzioni istituzionali dell'Università  richieste dall'interessato, quali, ad esempio, organi pubblici preposti alla gestione di contributi per ricerca e borse di studio;
  5. Informazioni relative ai laureati, ovvero nominativo, data di nascita, indirizzo, numero di telefono, titolo della tesi e voto di laurea, saranno immesse sulla rete per consentire la diffusione dei dati nell'ambito di iniziative di orientamento di lavoro e attività  di formazione post-laurea.
  6. Per disattivare le future comunicazioni dirette con UNICUSANO o richiedere la cancellazione dei dati personali raccolti può rivolgersi al responsabile del trattamento dei dati personali presso UNICUSANO, via Don Carlo Gnocchi 3, 00166 Roma o inviare una mail con la richiesta di cancellazione all'indirizzo informazioni@unicusano.it. Nei confronti dell'UNICUSANO Università Telematica Roma, Lei potrà  esercitare i diritti previsti dall' art. 7 del Decreto Legislativo n.196/2003, rivolgendosi al responsabile del trattamento dei dati personali presso UNICUSANO, via Don Carlo Gnocchi 3, 00166 Roma.