informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Il voto di laurea da cosa dipende, come si calcola e quanto conta

Commenti disabilitati su Il voto di laurea da cosa dipende, come si calcola e quanto conta Studiare a Viterbo

Dopo tanti anni, tanti esami e tanta fatica eccoti pronto alla fine: la tesi. Il grande dubbio, però,  rimane. Il voto di laurea da cosa dipende? come si calcola? e soprattutto quanto conta nel mondo del lavoro?

E’ più che normale arrivare con questi quesiti. Il percorso è stato lungo e più che meritato. E’ giusto volere avere soddisfazione chiudendo con un voto adeguato alle aspettative. Vediamo allora di rispondere a qualche domanda.

Il voto di laurea da cosa dipende?

Partiamo col dire che il voto finale di laurea è la somma di più elementi.
Sostanzialmente dipende dal percorso fatto ovvero dai voti ottenuti e dai crediti acquisiti.
Questi elementi, presi insieme, costituiscono la base di partenza del voto.
Al voto di base si aggiunge il punteggio assegnato dalla commissione di esame. Il punteggio è ad assoluta discrezione dei professori. Ovviamente questa parte non è calcolabile a priori. Dipende, infatti, da una serie di elementi.

  1. l’esposizione e la presentazione;
  2. il tipo di tesi, compilativa o di ricerca;
  3. il curriculum dello studente;
  4. la capacità di rispondere ad eventuali domande.

Tutti questi parametri sono aleatori, però basandosi sul voto di partenza si può avere una previsione abbastanza veritiera su quale potrà essere il risultato finale. Una volta capito il voto di laurea da cosa dipende vediamo come si calcola.

Come si calcola?

Il metodo è abbastanza semplice. E’ necessario fare una media ponderata tra voti degli esami e crediti conseguiti in quegli esami. Questo ovviamente significa che un 27 preso in un esame da 15 crediti “peserà” di più di un 30 preso in un esame da 5 crediti.
Per ottenere il voto di partenza è necessario:

  1. moltiplicare il voto per i crediti ottenuti in quell’esame;
  2. ripetere la moltiplicazione per ogni esame sostenuto;
  3. sommare tutti i risultati ottenuti;
  4. dividere il numero ottenuto per la somma di tutti i crediti formativi ottenuti nel corso di laurea;

In questo modo abbiamo ottenuto la media ponderata.

  • a questo punto occorre moltiplicare il la media ponderata per 11 e dividerlo per il numero totale di esami sostenuti.

Ecco trovato il punteggio di partenza. A questo verranno sommati i punti assegnati dalla commissione di laurea. Di solito i professori assegnano un massimo di 5 o 6 punti. E’ possibile però che, a fronte di una tesi particolarmente pregevole, un’ottima esposizione ed un percorso accademico eccellente possano attribuire più punti.

Essendo, comunque, una assegnazione libera non esistono regole predeterminate per poter valutare un laureando.

Quanto conta il voto di laurea?

A questo punto però la domanda sorge spontanea: quanto conta il voto di laurea?
In altre parole quanto è spendibile nel mondo del lavoro?
La risposta non è semplice.

Infatti molto dipende da quali sono gli obiettivi lavorativi post-laurea.
Una prima distinzione va fatta tra settore pubblico e settore privato.

Settore Pubblico:

Per poter lavorare in enti pubblici è necessario vincere un concorso. IL concorso, normalmente si basa su una serie di prove, scritte e orali, alle quali viene assegnato un punteggio. Per determinare la graduatoria finale però vengono presi in considerazioni altri parametri. Uno di questi è il voto di laurea. A seconda del voto si ha diritto all’assegnazione di punti secondo una regola predeterminata. I concorsi non hanno tutti le stesse regole, quindi, se si vuole partecipare, è necessario leggere preventivamente il bando.
Nel bando vengono specificati i criteri di valutazione delle prove e la valorizzazione del voto di laurea.
In questo caso, ovviamente, maggiore è il punteggio ottenuto alla laurea maggiore sarà la possibilità di salire in graduatoria;

Settore Privato:

Un discorso completamente diverso va fatto per il settore privato. Qui non è obbligatorio un concorso. Le assunzioni vengono fatte dall’HR in base a valutazioni che possono comprendere anche dei test iniziali.
Indubbiamente un buon voto di laurea non potrà che influenzare positivamente la decisione di assunzione. Non è però obbligatorio, nè prassi comune, assegnare un punteggio di merito in base al voto di laurea.
Di conseguenza la componente umana, la capacità personale di presentazione e la padronanza degli argomenti possono sopperire alla presenza di un voto di laurea basso.

 

Ecco, quindi, il voto di laurea da cosa dipende, come si calcola e quanto conta.
L’importante, però, è non dimenticare che il voto è comunque un numero. E’ un breve riassunto di un percorso durato anni. Può succedere, che per vari motivi, il punteggio finale non rispecchi appieno la realtà.
Purtroppo, in questi casi una piccola delusione può esserci. Soprattutto perché ogni studente tende ad avere delle aspettative. Quel numero rappresenta un pò la sua etichetta di “bravo”, “medio” o “scarso” studente.

E’ bene però ricordare che la laurea non è la fine di un percorso, è l’inizio di un’altro. Il più lungo della vita. L’ingresso nel mondo del lavoro. E se si hanno le capacità, se l’apprendimento non è stato solo nozionale, ma metodologico, e soprattutto si ha la voglia, sicuramente è possibile trovare la propria strada. Anche con un voto un pò di più basso del desiderata.

Se invece il voto di laurea è stato anche sopra le aspettative, la soddisfazione non mancherà.

In entrambi i casi, in bocca al lupo e buon proseguimento!

Informativa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento:
  1. attività istituzionali dell'Università: la stessa potrà raccogliere i Vostri dati personali inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei; potrà, pertanto, successivamente trattare i Vostri dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento per la scelta del percorso universitario;

  2. attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili;

  3. attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti.

Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali

Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è consultabile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Vi informiamo, a tal riguardo, che l’Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’Avvocato Daniela Sasanelli, ad ulteriore garanzia dei Vostri diritti e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo. Il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it.

Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessari per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che non è prevista nessuna diffusione a soggetti indeterminati. Per tali adempimenti i soggetti terzi verranno nominati responsabili del trattamento.

Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi

Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali sono necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a Voi studenti.

Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE)

Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, avete diritto ad essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale, il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento. Detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettifica o l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccetto il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. Vi informiamo, inoltre. che in base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dall’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che, limitatamente ad alcuni dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento, purché non inficiano l’instaurazione e/o prosecuzione del rapporto.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali